Manuale per l’orientamento per i settori Tessile, Abbigliamento e Calzaturiero

Manuale per l’orientamento per i settori Tessile, Abbigliamento e Calzaturiero

Il manuale costituisce una risorsa a disposizione dei sistemi formativi e del lavoro (istruzione scolastica, formazione professionale, strutture di informazione-orientamento e servizi per l’impiego) e dei loro operatori per progettare e realizzare azioni di “orientamento” rivolte ai giovani inseriti nei percorsi di istruzione e formazione secondaria o da questi fuoriusciti (dropouts), indipendentemente dal “successo formativo” conseguito. L’obiettivo è quello di coniugare due diversi tipi di esigenze con le quali gli operatori di tali sistemi si trovano quotidianamente a confrontarsi, e che appaiono entrambe legittime e cruciali, in particolare nella fase di sviluppo socio-economico che il paese sta attraversando: da un lato, l’esigenza di aiutare i giovani (e anche le loro famiglie, che in particolare in questa fascia di età svolgono ancora spesso un ruolo decisivo nel processo di scelta formativa e professionale) a verificare il rapporto tra se stessi (propri interessi, propensioni, esigenze, vincoli, motivazioni, risorse, competenze…) e il settore Tac per come esso è e per come si sta sviluppando (presenza sul territorio, figure professionali, ambienti e condizioni di lavoro, condizioni contrattuali, prospettive di sviluppo e di carriera, percorsi professionali, prospettive di sviluppo settoriale e territoriale, immagine sociale…) e ad assumere decisioni conseguenti; dall’altro lato, l’esigenza di migliorare la qualità delle informazioni sul settore Tac (ruolo nell’economia nazionale e locale, impatto occupazionale, evoluzione nel tempo e prospettive di sviluppo, processi e figure professionali emergenti…) sulle quali giovani e famiglie possono contare nell’ambito di questo processo decisionale: informazioni che appaiono ancora troppo spesso viziate da stereotipi (in genere negativi) legati ad una visione troppo schematica e “non aggiornata” del settore, che fatica a coglierne l’articolazione, la complessità, e soprattutto le “tracce di innovazione e sviluppo” che lo configurano anche come un bacino potenziale di funzioni, figure professionali e competenze di particolare interesse proprio per le giovani generazioni (si pensi alle funzioni terziarie e ai contenuti di tecnologia, di stile e design, di immaterialità delle stesse funzioni “produttive”).

L’iniziativa si colloca in un più ampio contesto di rilancio delle politiche per l’occupazione e la competitività nazionale e internazionale del Made in Italy dei settori del tessile, abbigliamento e calzaturiero (Tac) – formalizzato nei due Protocolli d’intesa nazionale del 16 marzo 2005 e dell’8 marzo 2006 – fortemente voluto e promosso dal ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur, Direzione generale per l’istruzione e formazione tecnica superiore per i rapporti con i sistemi formativi delle Regioni) e dal ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, insieme all’Associazione nazionale calzaturifici italiani (Anci), al Sistema moda Italia (Smi, Federazione Tessile e Moda) e alla Confindustria, con le Federazioni nazionali di categoria Filtea Cgil, Femca Cisl, Uilta Uil e le loro Confederazioni. Hanno aderito anche le Regioni Campania, Emilia Romagna, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Toscana, Umbria e Veneto.

 

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Competenze

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Postato il

novembre 8, 2016

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